Chiesa dei Cappuccini
Data:
15 Novembre 2019
La chiesa dei frati Cappuccini e il convento furono costruiti nel 1628. Ma la piccola e spettacolare chiesetta fu consacrata solo nel 1656 dal Vescovo Giovanni Granafei. Lo stesso convento nella sua lunga storia subì due soppressioni una in epoca murattiana e un’altra nel 1861 durante il governo Sabaudo. Il convento fu usato anche come carcere, prima di ritornare nuovamente in mano all’ordine Francescano dopo il Concordato tra stato e Chiesa del 1929.
Luogo destinato al culto e al ritiro spirituale attualmente l’edificio ospita la casa francescana di spiritualità dedicata a Don Tonino Bello. Con 22 stanze singole e altre in comune, la struttura può ospitare circa 30 persone.
In passato, i Francescani erano dediti all’istruzione e alla cura delle anime dei propri fedeli infatti, custodivano una ricchissima biblioteca che nel 1884, su disposizione ministeriale fu trasferita nella Biblioteca Piccinno di Maglie.
L’edificio custodisce un altare monumentale in legno, finissimamente intarsiato e intagliato, che copre tutta la parete di fondo. Fu eseguito nel XVIII secolo per opera di maestranze locali. La pala è costituita da una grande tela del XVII secolo, raffigurante Il perdono di Assisi, donata da Laura Guarini come si evince dallo stemma della casata riprodotto nella parte inferiore del dipinto. Nelle due tele laterali sono raffigurati: a destra il Profeta Isaia e a sinistra Sant’Anna con Maria bambina. Nel tondo collocato sul fastigio dell’altare è effigiato San Giuseppe titolare della chiesa. Queste tre tele sono coeve all’altare e sono attribuibili al pittore alessanese Aniello Letizia.
Ultimo aggiornamento
15 Novembre 2019, 12:52
Pro Loco Alessano 


